Perchè

Sono qui nel bosco, appostato con la macchina fotografica per cercare di catturare una bella immagine di un camoscio o capriolo (il cervo è un fantasma, difficilissimo avvistarlo) e mi domando cosa posso scrivere per spiegare le ragioni che possono spingere qualcuno a venire qui.

In questo momento mi sento immerso nell’ambiente e solo scrivendo ricordo il lavoro e tutto ciò che ne consegue, inoltre ogni piccolo rumore mi riporta l’attenzione all’obiettivo:
– modalità: scattoveloce
– esposizione
– bilanciamento
Un uccellino canta, sembra lo squittio di un ratto; dall’altro versante della montagna si sentono i fischi delle marmotte: forse un falco minaccioso volteggia sopra le loro teste.
Un mio colpo di tosse rovina tutto: devo cambiare posto, non ho pazienza.
L’albero che sfrega sul vicino compagno produce uno scricchiolio, sembra una trave tarlata in procinto di spezzarsi….
Beccato!!!
Una camoscia con capretto brucavano furtivi dietro ai cespugli, una fortuna sfacciata, circa un quarto d’ora di osservazione a 15 metri,  poi un movimento sbagliato, un fruscio della giaccavento… Ciao…
ECCO !! Due obiettivi in uno!!!!
                                                     mammaepiccolo                                                                   camoscinoweb
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